Canto. Seguito da una Preghiera di Assenza e di Assedio. Giuseppe Martella

“… Questo è l’altare. Oltrepassi la cortina di stoffa della stanza, il tuo oltremondo. Quante braccia reggono il tuo seno, la sedia su cui ci inchiniamo.”

Sono poesie d’amore.
Pensate per un amore sbrecciato e finito?
Per un amore presente o l’ombra di un sentimento passato?
Non si può e non si deve capire.
Il senso di questo insieme di liriche, veri “frammenti amorosi” è volatile, come il flusso della vita e delle stagioni, e questa implapabile leggerezza “delicatamente” non lascia indenne il lettore. Alcuni dettagli commuovono, altri trasportano in impensabili territori.Su di lui ci dice: “Ho pubblicato finora quattro poesie: le prime tre sull’annuario del Premio LericiPea, nel 2000, in qualità di finalista per la sezione inediti.
Una quarta poesia è stata pubblicata anonimamente (su mia richiesta) sul mensile “Poesia” di Crocetti, nell’estate del 2000, in occasione della scomparsa di Attilio Bertolucci. Il resto lo trovate qui. “http://laboratoriodicarta.wordpress.com
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