“LA PARTE DI NIENTE”, DI ANGELO RICCI

La poesia e lo spirito

di Giovanni Agnoloni

la parte di nienteLa parte di niente (Errant Editions) di Angelo Ricci, primo atto di una trilogia narrativa intrisa di letteratura, sulla (e nella) quale aleggiano presenze autorevolissime della storia di quest’arte, e soprattutto della sua stagione novecentesca. Su tutti, Roberto Bolaño. Un’opera di grande spessore, che ho cercato di approfondire insieme all’autore in questa intervista.

La parte di niente: una concatenazione di storie, narrazioni, visioni, sulla scia di sonorità di grandi maestri della letteratura mondiale, in primisRoberto Bolaño. Quanto ha contato per te il modello delle sue opere, e in particolare di 2666?

Credo che per ogni lettore i libri rappresentino le tappe di un percorso infinito, di un viaggio che prescinde dai tempi e dal tempo; un viaggio che cerca di giungere alla costruzione di un universo nel quale il lettore stesso arrivi a potersi in qualche modo…

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